Il sole caldo sulle dune dorate e un leggero maestrale che accarezzava la pelle e i pensieri. Un bicchiere di mirto e una chiacchierata con un fotografo sardo conosciuto per caso.

Itinerari di Luce nasce così, in un pomeriggio d’autunno, durante uno dei miei numerosi viaggi sull’isola.

Quel giorno c’era l’ “alenu ‘e sole”, il respiro del sole.

Quel momento magico che noi fotografi amiamo. Quando il sole entra ed esce dalle nuvole e inzia la sua danza intermittente. 

“Sei una guida, una docente, una fotografa. Pensa quanto sarebbe bello se tu insegnassi raccontando e raccontassi insegnando”, mi disse il fotografo sardo.

“Immagini, percorsi e storie. Mondi paralleli che si toccano e si sfiorano”, gli risposi.

Itinerari di Luce”, esclamò sorridendo.

Ero alla fine del mio intenso percorso per diventare guida turistica ma ancora non sapevo che l’amore sconfinato per la fotografia e la passione per le mie ricerche antropologiche e archeologiche in giro per il mondo mi avrebbero portato fin qui.

E così, accompagnata da un pizzico di follia e da una dose smisurata di entusiasmo, ho pensato che Lao Tze avesse ragione. Anche il viaggio più lungo è iniziato con piccoli passi.

Dimenticavo…quel fotografo non l’ho più rivisto ma gli sarò sempre riconoscente. Anche se forse non lo saprà mai.